dal: 15-10-2019 al: 27-10-2019
Terminato
Largo Greppi, 1, Milano
Tel: 848 800 304
Orari:

Salvo diversa indicazione, gli orari degli spettacoli al Piccolo sono: martedì, giovedì e sabato, 19.30; mercoledì e venerdì 20.30; domenica 16.

Prezzi: 12 < 32 €

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SCHEDA SPETTACOLO: Il Maestro e Margherita

Stagione 2019 -2020
Di Michail Bulgakov
Regia di Andrea Baracco
Cast Alessandro Pezzali, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Federica Rosellini, Francesco Bolo Rossini, Francesco Bonomo, Giordano Agrusta, Michele Nani e Michele Riondino
Una produzione Teatro Stabile Dell’Umbria
Recensione di: Claudia Cannella Voto 3.5

 

Con i mezzi del cinema, Il Maestro e Margherita potrebbe essere un kolossal pieno di effetti speciali, rutilante come un film di Baz Luhrman. A teatro bisogna puntare ad altro. Per questo Letizia Russo, a cui si deve l’ardua impresa della riscrittura per la scena del romanzo di Bulgakov, opta per l’evocazione e l’immaginazione. Salva i tre nodi narrativi della vicenda – l’arrivo del Diavolo e dei suoi aiutanti a gettare scompiglio nella Mosca degli anni Trenta, la tormentata storia d’amore tra il Maestro e Margherita, le angosce di Ponzio Pilato nel condannare Jeshua alla croce – e li consegna al regista Andrea Baracco forti di una lingua asciutta e di precisione chirurgica nel salvaguardare i diversi registri (comico, tragico, satirico) che si intrecciano nell’opera.
Una scelta efficace e funzionale sia al piglio “da camera” imposto da Baracco sia all’allestimento minimalista ideato da Marta Crisolini Malatesta: una scatola di pareti nere come lavagne su cui poter scrivere con dei gessetti e pochi oggetti a ricreare alcuni ambienti. Quel che però manca – e credo sia un problema di regia o forse di rodaggio – è il lato umoristico, acido e politicamente scorretto, che pervade ampie parti del romanzo. Insomma, non si ride mai, neanche a denti stretti. E non è un dettaglio trascurabile, se si decide di mettere in scena Bulgakov. Il resto è lasciato agli attori. La bella sorpresa è Michele Riondino, molto bravo nel ruolo di Woland, il Diavolo, con un trucco alla Joker che lo rende sulfureo e sardonico al punto giusto, senza però rinunciare a sfumature di malinconia e a una certa claudicante stanchezza, forse anche per essere da tutti considerato sempre e solo l’alter ego cattivo di Dio. Bella sorpresa perché, in un paio di altre occasioni teatrali che avevo avuto modo di vedere (La vertigine del drago e Siamosolonoi), mi era parso assai lontano dalle sue belle prove cinematografiche o televisive. Ma di buon livello sono anche le interpretazioni di Federica Rosellini (Margherita) e di Francesco Bonomo (Maestro e Ponzio Pilato), più che dignitosamente accompagnati dal resto del cast.