dal: 21-10-2019 al: 03-11-2019
Terminato
Corso Buenos Aires, 33, 20124 Milano
Tel: 02 0066 0606
Orari:

Sala Shakespeare: MAR-SAB: 20:30 / DOM: 16:30
Sala Fassbinder*: MAR-SAB: 21:00 / DOM: 16:00
Sala Bausch: MAR-SAB: 19:30 / DOM: 15:30

*Sala soggetta a cambio d’orari.

 

 

Prezzi: 13,50 < 33 €

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SCHEDA SPETTACOLO: I figli della frettolosa

Stagione 2019 -2020
Di Gabriella Casolari e Gianfranco Berardi
Regia di Gabriella Casolari e Gianfranco Berardi
Cast Alessandra Martinelli, Alessio Gigante, Angela Casaro, Flavia Neri, Gabriella Casolari, Gianfranco Berardi, Gianmarco Panza, Giusy Canalella, Ludovico D'Agostino e Silvia Zaru
Una produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, Sardegna Teatro e Teatro Dell’Elfo
Voto 0

 

I figli della frettolosa al Teatro Elfo Puccini dal 21 ottobre al 3 novembre

Il nuovo spettacolo di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari affronta la questione della diversità. Al centro della riflessione è la cecità, intesa sia come impossibilità fisiologica di vedere sia come difficoltà a discernere nel mondo contemporaneo tra la miriade di immagini ed elementi che passano sotto i nostri occhi quotidianamente. Uno stato fisico che diventa quindi metafora dei limiti della nostra società, abitata da individui sempre più distratti e spesso estranei all’uso di tutti i sensi.  
La prospettiva da cui muove la pièce è proprio quella di un non vedente che racconta la realtà per come la sente e percepisce attraverso l’uso di tatto, udito e olfatto, il punto di vista di cui è portatore il protagonista è considerato come il più reale, sia letteralmente che metaforicamente; infatti, l’uomo moderno, pur disponendo di tutti i sensi, si trova in una condizione di assoluta precarietà e di assenza di prospettive.
Il lavoro è stato realizzato dal duo Berardi/Casolari in collaborazione con un gruppo di non vedenti e ipovedenti che, a partire da spunti autobiografici, ha costruito insieme ai due artisti lo spettacolo I figli della frettolosa mirando a restituire un affresco contemporaneo attraverso il quale gli attori hanno la possibilità di raccontarsi e il pubblico di riconoscersi.