dal: 24-06-2019 al: 28-06-2019
Terminato
Corso Buenos Aires, 33, 20124 Milano
Tel: 02 0066 0606
Orari:

Sala Shakespeare: MAR-SAB: 20:30 / DOM: 16:30
Sala Fassbinder*: MAR-SAB: 21:00 / DOM: 16:00
Sala Bausch: MAR-SAB: 19:30 / DOM: 15:30

*Sala soggetta a cambio d’orari.

 

 

Prezzi: 12 < 30,50 €

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SCHEDA SPETTACOLO: ANIMALI DA BAR

Stagione 2018 -2019
Di Gabriele Di Luca
Regia di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti
Cast Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Paolo Li Volsi, Pier Luigi Pasino e Voce fuori campo Alessandro Haber
Una produzione Carrozzeria Orfeo, Marche Teatro, Teatro Dell’Elfo e Teatro Eliseo
Recensione di: Nicola Viesti Voto 3.5

In un bar che sembra sopravvissuto a un cataclisma, accudite da una ucraina che serve birra con la stessa velocità con cui sforna figli, affittando l’utero dietro lauto compenso a chi ne fa richiesta, ecco Animali da bar, figure di un universo parallelo, di una deriva senza futuro, che sembrano intente a scambiare il lasciarsi vivere con un’ostinata ricerca di prospettive. Un intraprendente gestore di pompe funebri per animali di piccola taglia, un marito mansueto che riceve la sua domestica razione di sganassoni dalla moglie in carriera, uno scrittore ad alta gradazione alcolica che cerca di soddisfare le imposizioni del suo editore con un romanzo sulla Grande Guerra, un fuori di testa che campa svaligiando case di chi è assente per partecipare a funerali. Su tutto e su tutti domina la voce del padrone, un vecchiaccio che comunica dal piano di sopra tramite un walkie-talkie e che reclama cambio di pannoloni e pompini. Esseri troppo umani, più veri del vero, a sprazzi fragilissimi e teneri. Come il successo riscosso dal precedente Thanks for vaselina. Stesso ritmo sincopato del testo, stessa ferocia – forse qui ancor più amplificata – nel dipingere i personaggi non disgiunta da un grande amore per essi, simile costruzione in brevi scene compatte e scoppiettanti. C’è però, in questo Animali da bar, uno sguardo meno surreale e più rivolto verso conflitti che riguardano ognuno di noi. Realtà che spesso confiniamo lontano da noi per esorcizzarle, fluttuanti da schermi televisivi o stampate sui giornali, ma che ormai ci sono addosso. Una drammaturgia che necessita di ritmi perfetti e come sempre gli attori di Carrozzeria Orfeo, a iniziare da Beatrice Schiros, sanno, con esemplare bravura, come incollarci alla sedia per tutta la durata dello spettacolo, senza dimenticare Alessandro Haber che presta una voce fuori campo dal giusto cipiglio al terribile vegliardo.